MOSTRA: L'ALBERO DEL PANE - Identità e metamorfosi del corpo delle donne /THE BREADFRUIT TREE - Identity and metamorphosis of the women's body

MOSTRA ITINERANTE: ROMA, BOLOGNA...

Siete invitati a contattare l'artista per avere ulteriori informazioni sul progetto o se interessati a proporre la mostra in spazi aperti al pubblico e di facile accessibilità
 

 

 

Presentazione

Questa mostra nasce da uno spostamento di sguardo: dal volto al corpo. Il volto, da sempre riconosciuto come segno distintivo e immediato di identità, lascia il posto al busto. Al tronco. Il tronco dell’albero del pane.
Nato da una ricerca artistica stimolata osservando la proliferazione di immagini senza volto, soprattutto in rete, il progetto individua nell'albero del pane la metafora per rinominare il corpo femminile: piedi ben piantati a terra, gambe salde come radici e fronde ampie e copiose. Nelle opere in mostra, i busti, i torsi, le silhouette trasparenti non sono frammenti ma presenze intere; luoghi in cui l’identità femminile si rivela con ancora più forza, attraverso segni, tracce di memoria e resistenza.

Corpi femminili che smettono di essere oggetto e si affermano come soggetto agente che, a chi si fermi ad ascoltare, narra le sue gesta. Un corpo che resiste al consumo dello sguardo e che si fa spazio di identità condivisa: intima e collettiva, vulnerabile e potente, personale e politica. 

 

ITINERANT PROJECT

Feel free to get in touch with the artist to know more about further steps of the project or if you wish to host the exhibition in a public and accessible venue

Concept

This exhibition stems from a shift in perspective: from the face to the body. The face, long acknowledged as a distinctive and immediate element of identity, gives way to the torso. The trunk. The trunk of the breadfruit tree.

Based on artistic research inspired by observing the proliferation of images of faceless bodies, especially online, the project identifies the breadfruit tree as a metaphor for re-naming the female body: feet firmly planted on the ground, legs as strong as roots and broad, abundant foliage. In the works on display, the busts, torsos, and transparent silhouettes are not fragments but whole presences; places where female identity reveals itself - even more forcefully - through signs, traces of memory and resistance.

These are female bodies that stop being objects and assert themselves as active subjects, narrating their own stories to those who take the time to listen. Bodies that resist the consumption of the gaze and turn into a place for shared identities instead: intimate and collective, vulnerable and powerful, personal and political.


STEP 1 - ROMA /ROME 

18/26 ottobre 2025 - Casa Internazionale delle Donne 

La mostra nasce da un progetto nato appositamente per lo spazio espositivo della Casa Internazionale delle Donne di Roma. Si sviluppa in seguito come mostra ariticolata e modulare che può crescere e adattarsi ad altri spazi, altrettanto facilmente accessibili, anche in altre città e province, sia in Italia che all'estero.


October 18/26 2025 - Casa Internazionale delle Donne

The exhibition originates from a project conceived specifically for the space at Casa Internazionale delle Donne in Rome. It subsequently develops into a structured and modular exhibition that can grow and adapt to other equally accessible spaces, in other cities and provinces, both in Italy and abroad.


ALLESTIMENTO / INSTALLATION
"LEI NON PUO' NON VEDERSI VISTA"


 
"CORINNA"

"BOXED_IN (FRUTTI)"
ARMONIA N 1

VERNISSAGE

VERNISSAGE - CO CURATOR MARIA PIA COCCIA INTRODUCES THE WORK



 

STEP 2 - MUOVERSI CON I LIBRI / MOVING AROUND WITH BOOKS 

25 NOVEMBRE - GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Creazione e produzione di segnalibri in omaggio presso biblioteche e librerie per portare in giro "LE GIGANTI" e il racconto del progetto L'ALBERO DEL PANE.


NOVEMBRE 25 - INTERNATIONAL DAY FOR THE ELIMINATION OF VIOLENCE AGAINST WOMEN

Design and production of bookmarks for libraries and bookshops. A way to promote the message and storytelling behind the project THE BREADFRUIT TREE.

 

 

STEP 3 - COMUNICAZIONE: LA RIVISTA VITA-MINEVAGANTI RACCONTA LA MOSTRA / NEWS: THE ONLINE MAGAZINE VITA-MINEVAGANTI COVERS THE EXHIBITION

29 NOVEMBRE - ARTICOLO DI ROSSANA LATERZA "INCONTRO CON L'ARTISTA SABINA ZOCCHI"

Un dettagliato rendiconto del percorso, degli intenti e delle fonti cui fa capo questo progetto espositivo.  https://vitaminevaganti.com/2025/11/29/incontro-con-lartista-sabina-zocchi/


ROSSANA LATERZA PROVIDES A DETAILED REPORT OF THE EXHIBITION IN HER ARTICLE: "MEETING THE ARTIST SABINA ZOCCHI" (VITA-MINE VAGANTI N.351)

https://vitaminevaganti.com/2025/11/29/incontro-con-lartista-sabina-zocchi/

 

STEP 4 - BOLOGNA: LA CITTÀ DELLE DONNE?

La mostra è stata accolta dall'associazione SERENDIPPO, nella sede di Vicolo dei Facchini 5c, dal 18 al 29 maggio. Collabora ARMONIE. 

Per questa occasione entra in co-curatela Etta Polico, che presenta la sua lettura critica e collabora ad una visione d'insieme per l'installazione.

COMUNICATO STAMPA:

SABINA ZOCCHI | L’ALBERO DEL PANE – ANATOMIE POLITICHE E DIVENIRE DEL CORPO-TERRITORIO 

A cura di Etta Polico e Maria Pia Coccia

Serendippo | 5C Lab, Vicolo de’ Facchini 5C, 

Bologna 18 – 29 maggio 2026

Inaugurazione: lunedì 18 maggio 2026, ore 18.00

La mostra indaga il corpo come territorio politico, vivo e in trasformazione, prendendo forma negli spazi del 5C Lab come un dispositivo relazionale capace di superare l’idea di esposizione tradizionale per attivare un’esperienza immersiva e partecipata.

Al centro della ricerca vi è una scelta radicale: sottrarre il volto come luogo identitario dominante e spostare lo sguardo sul tronco, sul busto, sulla materia corporea che respira, sostiene e metabolizza. Il corpo smette così di essere superficie da osservare e diventa campo di forze, spazio di attraversamento, organismo in divenire. Nato nel 2025 come progetto nomade, L’Albero del Pane si ridefinisce a ogni tappa, entrando in dialogo con i contesti che lo ospitano. A Bologna, l’innesto nel 5C Lab amplifica questa natura: lo spazio non neutrale, attraversato da pratiche collettive, diventa esso stesso parte attiva della costruzione dell’opera.

Il percorso espositivo intreccia materiali eterogenei e linguaggi differenti: acetati pittorici, ready-made industriali, busti e maschere in plastica a grandezza naturale. Il pubblico è invitato a indossare alcune di queste identità mobili – Amazzone, Glam, Moody, Noli me tangere – attivando un processo di trasformazione che mette in crisi l’idea di soggettività stabile. Accanto a questi dispositivi, le Secret boxes – racchiuse nel formato analogico di vecchie VHS – e gli otto Bulbi di luce costruiscono una costellazione di frammenti corporei che non alludono alla perdita, ma a una concentrazione vitale di energia.

L’allestimento si sviluppa inoltre come un vero e proprio ambiente polifonico, attraversato da contributi sonori e testuali: brani tratti da Corinna di Roberta Scorranese e il poema Womanhood di Veronique Jephtas si intrecciano in una trama vocale che coinvolge Bianca Cerro, Paola Ferrara, Laura D’Atanasio, Iris Manca e Grazia Barberini, ridefinendo continuamente lo spazio percettivo del visitatore.

In questo processo, L’Albero del Pane si configura come un organismo aperto: una pratica che mette in discussione gerarchie, identità e modalità di visione, invitando a considerare il corpo non come un confine da difendere, ma come una soglia condivisa.

L’artista: Il percorso visivo e concettuale di Sabina Zocchi, in arte SBI, è segnato da un forte nomadismo biografico e culturale che l'ha portata a vivere e lavorare in molteplici contesti internazionali, tra cui la Repubblica Popolare Cinese, il Regno Unito, l’Albania, la Francia e l’Italia. L’urgenza di coniugare pratica artistica e indagine sul presente si struttura a partire dai primi anni Duemila, originandosi attraverso collaborazioni trasversali con case editrici, società di produzione cinematografica, organizzazioni non-profit e committenze private per la realizzazione di animazioni, illustrazioni e storyboard. Oggi la sua ricerca sfugge a una singola categorizzazione formale: SBI pensa, progetta e crea immagini e dispositivi visivi sperimentando una continua ibridazione di tecniche e materiali, facendosi interprete delle urgenze e delle complessità della contemporaneità.

INFORMAZIONI UTILI:

Titolo: L’Albero del Pane – Anatomie politiche e divenire del corpo-territorio

Artista: Sabina Zocchi (SBI) http://sabinazocchi.blogspot.com/ @sbi_artwork

A cura di: Etta Polico e Maria Pia Coccia

Sede: Serendippo | 5C Lab, Vicolo de’ Facchini 5C, Bologna

Date: 18.05.2026 – 29.05.2026 orari 18-20

Inaugurazione: lunedì 18 maggio 2026, ore 18.00 

Ingresso: Libero

 






E qui di seguito un articolo che coglie perfettamente intento e natura del progetto, per cui ringrazio con tutto il cuore!